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mercoledì 9 novembre 2016

Lezione n.10 dell'8/11/2016



Andando avanti con il programma abbiamo introdotto ora il concetto della reazione allo stordimentto.
Può capitare, in fase di colluttazione, di ricevere un colpo che può avere come effetto quello di stordirci o di creare squilibrio.
E' importante quindi imparare a controllare anche queste situazioni e abbiamo simulato un primo stato di stordimento con degli esercizi specifici che andranno ad essere sempre più complessi man mano che andremo avanti.
Continuando invece con le tecniche del Ki. Ju. Go. abbiamo visto un'applicazione del sabaki in risposta ad una presa da dietro, introducendo contestualmente il concetto di kuzushi (squilibrio).
Lezione ricca insomma!
Ovviamente i concetti saranno più volte ripresi e approfonditi in seguito!

Oss

venerdì 4 novembre 2016

Corso di difesa per non vedenti



Dal mese di ottobre è attivo presso la Scuola Izumo un corso di difesa personale rivolto a persone ipovedenti e non vedenti.
La sfida è quella di poter insegnare a difendersi anche a chi nella vita incontra già grosse difficoltà legate a questa sua particolarità.
Ma noi siamo convinti che le arti marziali sono per tutti.
Chiunque può praticare arti marziali, a qualsiasi livello e in qualsiasi situazione.
Le arti marziali non sono sport da combattimento, non si limitano all'esecuzione di gesti atletici e non hanno come fine la vittoria di un match.
Ecco il perchè di questo corso.
La risposta finora è stata ottima e si allenano con noi persone volenterose di affrontare questa sfida.
Il corso si basa in questa prima fase su una preparazione fisica di base e sullo studio delle principali tecniche di calcio e di pugno, per poi arrivare a studiare le principali tecniche del Ki. Ju. Go.
Il clima che si respira a lezione è quello di una festa grazie all'entusiasmo portato dagli allievi, che stanno mostrando un interesse e un impegno fuori dal comune!

Per chi fosse interessato i corsi si svolgono il lunedì e il giovedì dalle 18:00 alle 19:00 presso la nostra palestra e sono tenuti dal Maestro Cosimo Spedicato, con la collaborazione dell'istruttore Lorenzo Prete, di Simona Bonito (cintura nera I° Dan Karate Shotokan) e della nostra amica volontaria Cristina Di Lecce.

Lezione n.9 del 3/11/2016


Dopo la breve pausa legata alle festività abbiamo ricominciato inaugurando il mese di Novembre.
Abbiamo ritenuto utile riepilogare un po' quanto fatto finora prima di andare avanti con il programma.
E così abbiamo ripreso il discorso sul pugno e sulla reazione, esercitandoci a coppia con i colpitori e sulla difesa da strangolamento.
Le lezioni ora possono prendere un taglio molto più pratico, avendo superato l'approccio iniziale e prendendo sempre più confidenza con i concetti base.
Anche dal punto di vista atletico si stanno intensificando gli allenamenti e questo grazie agli enormi progressi fatti in un solo mese.
La strada per ora sembra quella giusta, continuiamo a percorrerla insieme!

Oss

domenica 30 ottobre 2016

Lezione n.8 del 27/10/2016


In una giornata piovosa e con un bel po' di defezioni abbiamo concluso il mese di ottobre continuando ad esercitare le leve articolari.
Ma soprattutto ci abbiamo dato dentro con la preparazione fisica dato che la nostra Titti era particolarmente ispirata.
Abbiamo notato in particolare i progressi fatti a livello fisico in questo primo mese.
Direi che la strada è quella giusta!
C'è ancora tanto da lavorare, ma se queste sono le premesse il livello che si raggiungerà a giugno sarà davvero soddisfacente!

Cogliamo l'occasione per comunicare che Martedì 01 Novembre la palestra sarà chiusa.
Ovviamente recupereremo la lezione!

Ci vediamo giovedì 3!

Oss


giovedì 27 ottobre 2016

Lezione n. 7 del 25/10/2016



Si inizia a entrare nel vivo del corso!
Dopo le premesse sui calci e sui pugni iniziamo ad affrontare il discorso sulle leve articolari, premessa necessaria  per poter applicare la maggior parte delle tecniche del Ki. Ju. Go.
Ma anche in questo caso un'ulteriore premessa è d'obbligo.
E' impensabile effettuare una leva articolare se prima non ci si è posti nelle condizioni di poterla effettivamente applicare.
Mi spiego meglio e prendo ancora una volta come esempio l'eventualità di essere attaccati da un avversario fisicamente molto più forte di noi: un conto è l'allenamento che si effettua in palestra, dove chi ci è di fronte è predisposto a subire la tecnica e un conto è la realtà della strada, in cui l'aggressività e la foga rendono quasi impossibile la "pulizia" della tecnica.
Ecco allora che interviene nuovamente il concetto di REAZIONE.
Se il mio avversario non lo stordisco con un attacco diretto a uno dei punti sensibili o non gli faccio "perdere quell'attimo" (fargli calare cioè per un'istante la foga e la guardia, anche con una semplice distrazione) sarà molto difficile che quella leva possa riuscire.
Questo per due motivi:
Il primo è che a prescindere dal fatto che l'avversario possa essere un individuo più forte di noi, nel momento in cui aggredisce (e sicuramente non aggredirà con gli attacchi lineari e accademici che si effettuano in palestra) non ci concederà facilmente la possibilità di effettuare una presa perfetta come quelle che ci riescono in palestre.
Il secondo è che poichè ad ogni mossa può seguire una contromossa, un avversario già stordito avrà meno possibilità di reagire a una presa di uno invece pronto a contrattaccare.
Proprio per questi due motivi tutti gli esercizi che si faranno sulle prese non potranno mai prescindere dalla REAZIONE iniziale.
Torneremo ovviamente a parlarne!

Oss

venerdì 21 ottobre 2016

Lezione n.6 del 20/10/2016



Continuiamo a parlare un po' del calcio, in particolare di quello frontale.
Ribadendo la divisione del calcio in 4 movimenti abbiamo sottolineato l'importanza di non lasciare andare la gamba dopo l'esecuzione, ma di richiamare il ginocchio per poter rimanere in equilibrio.
Questo allo scopo di non trovarsi squilibrati contro un avversario che è riuscito a schivare il nostro attacco, ma anche per poter colpire un secondo bersaglio dopo il primo impatto.
Abbiamo visto anche con quali parti del piede colpire e siamo un po' "tornati indietro nel tempo", a Okinawa, quando si usava colpire con la punta del piede.
Ma allora ci si allenava con i cosiddetti Makiwara (bersagli di legno usati per rinforzare i punti di impatto del corpo) e le dita dei piedi correvano meno rischi di traumi.
Oggi questo tipo di calcio è consigliabile solo se si indossano scarpe con una unta sufficientemente dura, altrimenti si rischia di farsi male sul serio!
Quando poi il karate fu esportato in Giappone e insegnato nelle scuole ci si rese conto che questo tipo di impatto era pericolosissimo sia per chi lo lanciava ma anche e soprattutto per chi lo subiva!
Ecco che si introdusse l'odierno calcio con l'avampiede (Koshi)!
E quale parte del piede usare allora?
Dipende.
Dipende appunto dalle circostanze, dalla distanza, dalle scarpe indossate, insomma da numerosi fattori, per cui alleneremo i calci di punta, di avampiede, di collo e di tallone.
Anche questo sarà argomento di numerose prossime lezioni!

Oss

mercoledì 19 ottobre 2016

Lezione n.5 del 18/10/2016



Dopo la prima premessa sull'Atemi Waza abbiamo iniziato questa sera a parlare del primo punto sensibile, IL NASO, argomento tra l'altro della prima dispensa del corso fornita oggi all'inizio della lezione (ovviamente chi non era presente ne avrà una copia quanto prima!).
Perchè iniziare proprio dal naso?
Fondamentalmente per due motivi:
Innanzitutto è un bersaglio molto "facile", nel senso che è sporgente, privo di naturali protezioni, intuitivo da colpire e soprattutto si presta ad essere meta della reazione per gli strangolamenti visti nelle lezioni precedenti.
In secondo luogo il naso è un punto vitale che, se ben colpito, può portare addirittura alla morte di chi ha subito il colpo.
O comunque un colpo al naso può portare abbondante sanguinamento e lacerazioni agli occhi.
Questo fa capire quanto sia importante conoscerlo come punto sensibile anche e soprattutto in funzione della sua difesa.
Da qui l'importanza fondamentale di un atteggiamento sempre in guardia con le mani sempre pronte a difendere il volto.
L'allenamento di oggi si è quindi basato sull'impatto della mano, utilizzando il palmo e lavorando a coppia con i colpitori seguendo le tecniche di Marco.
E poi vabbè.... tanto e tanto potenziamento con la Titti!!

Oss