Cerca un argomento trattato a lezione

venerdì 7 agosto 2026

Il mio saluto al Grande Maestro Quirino De Santis


 

Ci sono incontri che cambiano la vita.
Quella che sembra una frase fatta non può che essere il miglior incipit per un mio personale tributo a un grande Uomo, un grande Maestro e soprattutto un grande Amico.
Nel 2012 mi apprestavo a sostenere l'esame per cintura nera di Karate Shotokan e durante un allenamento il Maestro mi parlò di un grande Maestro di Tai Chi e di Karate che era possibile incontrare nella mia amata Castro, rispondente al nome di Quirino De Santis, consigliandomi di andarlo a conoscere per apprendere il Tai Chi marziale. Non voglio soffermarmi qui a raccontare chi sia stato Quirino De Santis, il suo curriculum parla per lui, vi consiglio semmai di visitare il sito della sua Scuola, la palestra Rohai, ma voglio raccontarvi di come il mio incontro con lui abbia segnato una svolta importante nella mia vita.
Quando nell'estate del 2012, fresco di cintura nera e desideroso più che mai di crescere nella pratica delle arti marziali, mi trasferì per qualche mese a Castro per prima cosa chiesi in giro di lui.
A quel tempo Quirino viveva e insegnava a Milano e veniva a Castro più o meno una volta al mese per ultimare una bellissima palestra.
Appena ebbi notizia del suo arrivo iniziai a cercarlo, inizialmente senza successo.
Quando finalmente un giorno lo vidi davanti la palestra lui mi si avvicinò e mi chiese: "cerchi Quirino?" 
Risposi affermativamente, senza sapere che fosse proprio lui e dopo una veloce presentazione (conosceva la mia famiglia e il mio Maestro) mi invitò a salire da lui per bere un tè.
Parlammo per più di un'ora di arti marziali, delle nostre palestre, del mio Maestro, che lui aveva aiutato ad aprire il suo primo dojo e al quale era molto affezionato, e mi invitò a praticare del tai chi con lui.
Fu un grande onore per me conoscerlo, ma non immaginavo che da lì sarebbe iniziata una grande amicizia.

A Castro volle presentarmi due dei suoi migliori allievi, i maestri Michele Coluccia (fondatore dell' A.s.d. Kime ) e Giuseppe Ciriolo, suo cugino il Poeta castrense Gianluigi Lazzari e il suo successore, nonchè figlio, il Maestro Andrea De Santis divenuti tutti loro miei grandi amici. 

Nei mesi successivi ci incontravamo per allenarci tutte le volte che veniva a Castro ma la vera svolta avvenne un anno dopo.
Conobbi a casa di un amico il Maestro Andrea Mascaro, di Firenze, il quale mi propose di partecipare ad un ritiro di Tai Chi sulle montagne della Toscana tenuto da tre grandi Maestri: Silvia Del Conte, Sauro Somigli e proprio Quirino De Santis.
Chi mi conosce sa che quell'esperienza cambiò la mia vita, facendomi capire i valori di una dieta vegetariana e l'importanza spirituale delle arti marziali.
Di ritorno dalla Toscana Quirino volle regalarmi la cintura nera che da allora indosso e il karategi che utilizzo più frequentemente.
Volle anche insignirmi del titolo (sicuramente immeritato) di allenatore di Tai Chi Chuan dello stile Yang.
Fu da quel momento che capii quanto la mia vita fosse legata al Karate, al Tai Chi e al Ki. Ju. Go. e di rientro da quell'esperienza decisi di aprire questo sito e i corsi di difesa personale. 
Un momento di quella magnifica esperienza toscana con Quirino e gli altri Maestri presso Casa Santicchio

 
Negli anni successivi la nostra amicizia non fece che rafforzarsi. Tanti allenamenti, tante cene insieme, tanti bicchieri di vino rosso al bar della stazione di Lecce prima di salire sul treno che lo riportava a Milano. 
Un bellissimo allenamento sulla "lamia" della palestra Rohai di Castro con i Bo. Insieme a me i Maestri Quirino, Michele Coluccia, Andrea De Santis e l'Istruttore Francesco Digirolamo (autore della foto e quindi non visibile). Sembrava estate, ma era il 29 dicembre 2013!

 
Ma il ricordo più bello per me resta la preparazione del mio esame di cintura nera III Dan, durante la quale Quirino ebbe un ruolo determinante.
Mi ospitò nella sua palestra di Milano, mi aiutò con quello che è il kata che mi lega a lui ogni giorno quando lo eseguo: Hangetsu. 
Magistrale esecuzione del Kata Tekki Sandan da parte del Maestro Quirino De Santis
 
Quirino per me è stato una fonte di ispirazione.
Ha seguito passo passo la costruzione del mio dojo, concedendomi l'onore di un allenamento lì insieme ad Andrea seguito dalla nostra ultima cena insieme.
Sono riuscito a incontrarlo un'ultima volta a metà giugno e purtroppo temevo che quello sarebbe stato il nostro ultimo incontro.
Davanti a un gelato mi chiese come sempre del Maestro Mimino e prima di salutarmi abbracciò Alessia e i nostri figli congedandosi con quello che avremmo voluto fosse un arrivederci. Uno dei tanti che ci siamo scambiati prima di ogni suo rientro a Milano.
  

 
Caro Quirino, ovunque tu sia ora, ovunque ti abbia portato quel treno, voglio che tu sappia che il tuo ricordo non svanirà mai e il mio legame con la Rohai resterà indissolubile.
 
Oss Maestro

 

lunedì 19 settembre 2022

Ricominciano i corsi di Karate!


Finalmente si ricomincia!

Dopo due anni di chiusure forzate e comunque dettate dall'incertezza di non poter garantire un percorso completo, si riprende a fare sul serio con i nuovi corsi di Karate presso la Scuola Izumo Karate Shotokan.

Inutile ricordare che la Scuola Izumo è stata la prima grande palestra di Karate a Lecce, nella quale hanno mosso i primi passi quelli che oggi sono i migliori Maestri di Karate della città.

E' la scuola del Maestro Cosimo Spedicato, cintura nera IX Dan, fondatore del Ki.Ju.Go. e allievo Diretto dei Grandi Maestri Hiroshi Shirai e Nino Tammaccaro.

Il Maestro Spedicato continua a dirigere la Scuola e i corsi, avvalendosi, tra gli altri, della collaborazione dell'Istruttore Lorenzo Prete.

I nuovi corsi sono aperti a tutti e si svolgono il Lunedì e il Mercoledì alle ore 20.30 presso la Palestra di Via Rocco Scotellaro a Lecce.

Il Karate Shotokan della Scuola Izumo è unico nel suo genere.

Mantenendosi fedele a una tradizione che affonda le sue radici a Okinawa prima ancora che in Giappone, il nostro Karate prende le distanze dal taglio sportivo moderno, che ha trasformato il karate da un'arte marziale a uno sport di semi contatto.

In nostro è un karate "da strada", dal quale vengono estratte le tecniche del Ki.Ju.Go. e che si pone come vera e propria difesa personale integrando al combattimento a mani nude anche le principali tecniche delle armi giapponesi (Katana, Bo, Nunchahu, Sai, Tonfa, Shinai, Boken) e di qualsiasi altro oggetto che può essere utilizzato come arma atta a difendersi.

Durante le lezioni si pone molta attenzione al potenziamento fisico, essenziale per affiancare la tecnica studiata in tutte le sue forme e alla pratica del corpo a corpo. 

I corsi sono aperti a tutti a prescindere dalla preparazione fisica e dall'esperienza.

Vi invitiamo a provare le nostre lezioni, per ripartire insieme!

domenica 3 giugno 2018

Resoconto dell'ultimo mese!



Come vi sarete accori nell'ultimo periodo sono mancati gli aggiornamenti sulle ultime lezioni del corso.
Per fortuna il corso non si è fermato, ma impegni lavorativi sia miei, che di Titti che di Marco ci hanno impedito per la prima volta di tenere aggiornato il sito.
Ho deciso quindi di fare qui un breve resoconto delle ultime lezioni svolte, sperando che le prossime lezioni (il corso terminerà giovedì 14 giugno) potranno essere caricate in tempo reale.

Le lezioni svolte sono state le seguenti:

  • 61 del 15 maggio
  • 62 del 17 maggio
  • 63 del 22 maggio
  • 64 del 24 maggio
  • 65 del 29 maggio
  • 66 del 31 maggio.
Durante questi allenamenti abbiamo in primo luogo ripetuto i principi base della spazzata, tenendo particolarmente in considerazione la distanza, il movimento dei fianchi e la posizione del piede nell'impatto.
Due lezioni hanno avuto ad oggetto il potenziamento fisico e il condizionamento.
In particolare attraverso un bel circuito che tanto piacciono e il corpo a corpo con le protezioni.
Sono state altresì riviste tecniche ci liberazione da strangolamento con contrattacco e combinazioni di calci e pugni.

L'ultima lezione è stata importante perchè abbiamo introdotto un argomento un po' tabù: il coltello.

Come spesso ho ripetuto, non ho mai sopportato l'idea di poter diventare un giorno un venditore di fumo e non trovo onesto far credere alle lezioni che in poche lezioni si possa imparare a disarmare un avversario armato di coltello.

  • In primo luogo il coltello va considerato pericoloso quanto e più di una pistola
  • Quando si affronta un avversario armato di coltello bisogna mettere sempre in conto che si subiranno pericolosissime ferite da taglio
  • Gli attacchi singoli e frontali che vengono mostrati in certi tutorial da improbabili venditori di fumo sono quasi sempre pura fantasia, dal momento che statisticamente non si subisce mai una ma RIPETUTE e CONTINUE coltellate
  • Esistono in commercio tantissimi coltelli (ad esempio i c.d. "karambit knives") che per la loro conformazione sono quasi impossibili da sfilare dalle mani di un aggressore
  • Ci si potrà allenare anche 1000 volte con coltelli di plastica, di gomma o non affilati da allenamento, ma la vista e il contatto con una lama vera spiazzeranno quasi sempre, vanificando tutto l'allenamento.
  • Ogni ferita da taglio può essere anche l'ultima.
Detto questo è possibile difendersi da un coltello?

SI', ma dipenderà sempre dalle circostanze e da un grado di addestramento che non può essere raggiunto con poche lezioni di un corso commerciale di difesa personale.

Bisognerà proteggere in primis la gola e altri punti vitali, pronti a sacrificare l'incolumità di un braccio.

Non parleremo qui delle tecniche che abbiamo affrontato, ma per saperne di più sapete dove trovarci!

Oss!


lunedì 14 maggio 2018

Lezioni 59 dell'08/05/2018 e 60 del 10/05/2018.

Le ultime due lezioni sono state improntate entrambe sulla preparazione alla realtà del combattimento.

In particolare nella lezione 59 abbiamo allenato una combinazione con schivata e contrattacco: ad un attacco di pugno destro frontale o circolare si rispondeva con una finta parata (in realtà un attacco col taglio della mano al petto o all'avambraccio dell'avversario) seguita da una schivata laterale con successiva combinazione di calcio e pugno.

Successivamente, nella lezione 60, abbiamo indossato nuovamente i corpetti per provare combinazioni di attacchi continuati "calcio-pugno" e "pugno-calcio" sfruttando le protezioni per rendere il tutto più vicino possibile alla realtà.
Questo per allenare la sensibilità del pugno (se non ci si abitua a colpire qualcosa di "vero" non si cercherà di applicare bene la tecnica e se non si applica bene la tecnica quando poi bisogna tirare un pugno vero finisce che ci si fa male!) ma anche per imparare ad assorbire un po' i colpi.

Tutto quanto contornato ovviamente da una massiccia dose di potenziamento fisico!

Oss!

venerdì 4 maggio 2018

Lezioni 57 del 25/04/2018 e 58 del 03/05/2018.


La lezione 57 ha avuto ad oggetto un particolare aspetto del calcio frontale: il richiamo e il cambio di direzione.
Dopo aver rivisto il calcio scomposto nei suoi 4 movimenti abbiamo posto l'attenzione sul richiamo della gamba sia come modo per rimanere in guardia senza essere soggetti a facili contrattacchi di un avversario che è stato capace di schivare l'attacco, sia come punto di partenza per portare un altro calcio o un altro pugno in un'altra direzione.
In particolare abbiamo portato la tecnica del calcio seguito da pugno e lo abbiamo allenato portandolo in avanti, verso destra e verso sinistra.

Nella lezione 58 abbiamo invece rivisto le tecniche di parata (shoto uke) con schivata e contrattacco e abbiamo iniziato il combattimento corpo a corpo con le protezioni.
Il combattimento non era libero, ma si basava sulla parata da attacco di pugno con successivo mezzo gancio sul corpetto di protezione.
In questo modo abbiamo dedicato importanza sia per la sensibilità dell'attacco (e capire quindi l'importanza di portare bene il pugno per non farsi male al polso e alla mano) sia per quella in fase di difesa (anche se "protetti" i colpi si sentivano!).
Alla fine il combattimento è stato semi libero (ma ancora solo contro di me), anche per allenare fiato e resistenza.

Oss!

giovedì 26 aprile 2018

Lezioni 54 del 17/04/2018, 55 del 19/04/2018 e 56 del 24/04/2018.



Durante la lezione 54, basata soprattutto sul potenziamento fisico, abbiamo lavorato sulle tecniche viste in precedenza aggiungendo un elemento fondamentale: lo spostamento del peso.
Abbiamo visto come l'efficacia di una leva articolare può essere influenzato dal cambio di posizione con conseguente spostamento del peso corporeo.

Nella lezione 55 abbiamo ripreso il jab seguito da calcio tirato dal basso verso l'alto.
Abbiamo visto anche il jab seguito da gomitata e spostamento con successivo calcio laterale sul ginocchio.
Abbiamo lavorato sulle tecniche a vuoto curando la posizione.
Infine abbiamo sostituito il calcio con la ginocchiata per il combattimento sulla breve distanza.

La lezione 56 infine ha avuto come oggetto la rivisitazione del calcio circolare.
Abbiamo rivisto i 4 movimenti in cui si divide e abbiamo concentrato l'attenzione sul baricentro (che deve essere perpendicolare al terreno) e sulla guardia che deve essere sempre alta.


martedì 24 aprile 2018

Lezione n. 53 del 12/04/2018

Nella lezione di cui sopra, dopo la consueta fase di riscaldamento, abbiamo allenato tecnica e riflessi nelle ipotesi di due attacchi di pugno: il traverso (cross) e il diretto improvviso (jab).
Sia la prima che la seconda situazione vedono un movimento elastico di schivata/parata con quasi simultaneo contrattacco con lo stesso braccio. Parata da esterno o interno e contrattacco in velocità con percossa, per impedire all'aggressore di caricare eventualmente il secondo pugno. Il tutto in movimento e a ripetizione, con l obiettivo di far entrare nel nostro istinto la tecnica, che all' occorrenza verrà eseguito senza pensare. Come sempre, abbiamo concluso con un sano e sfiancante potenziamento fisico ricco di addominali e flessioni di braccia e gambe.

martedì 17 aprile 2018

Lezioni n. 51 del 05/04/2018 e 52 del 10/04/2018



Nell'ambito delle lezioni riepilogative ci siamo concentrati sul pugno e sulle leve articolari.
In particolare giovedì 5 abbiamo riaffrontato l'argomento della corretta chiusura del pugno (ponendo attenzione sul mignolo quale dito da stringere e sul seiken quale zona di impatto), sulla rotazione dell'avambraccio e sul movimento del busto.
Abbiamo allenato il pugno in bianco, ponendo l'attenzione soprattutto su quest'ultimo aspetto con esercizi tipici del Karate.

Martedì 10 invece siamo tornati sulle leve articolari e sulla liberazione dalle prese ponendo l'accento sul movimento del corpo.
In particolare ci siamo concentrati sullo spostamento del peso corporeo nell'effettuazione delle tecniche di liberazione e successiva proiezione.

Oss!

mercoledì 4 aprile 2018

BENVENUTO PICCOLO ETHAN!!!


Diamo il nostro più affettuoso benvenuto al piccolo Ethan, primo nipote del Maestro Spedicato e della Maestra Daniela!
I nostri più calorosi auguri alla super mamma, la nostra Shirinaz, al papà Massimo e agli zii più ignoranti del pianeta, Izumo e Tsunami, i quali ci auguriamo non facciano più danni del dovuto!
Ethan si è fatto un po' aspettare, ma già scoppia di salute ed è pronto a raccogliere l'eredità del Maestro Spedicato!
Ovviamente fremiamo tutti all'idea di poter dare il nostro contributo al suo sviluppo marziale, ma in ogni caso speriamo di poter essere anche noi per lui un punto di riferimento su cui poter sempre contare.
BENVENUTO TRA NOI!!

martedì 3 aprile 2018

Lezioni 48 del 27/03/2018, 49 del 29/03/2018 e 50 del 03/04/2018

Le ultime tre lezioni sono state riepilogative delle prime cose fatte durante il corso per meglio accogliere le new entry.
Mentre i veterani si allenavano con nuove tecniche di difesa e attacco con calci e pugni, i nuovi si sono cimentati con le basi del Ki. Ju. Go.
Abbiamo visto l'importanza della reazione e dell' istinto, i principali punti vitali, il sabaki e le prime leve articolari.
Abbiamo iniziato con la stretta del pugno concentrandosi sul dito mignolo.
Successivamente abbiamo visto come liberarsi da una presa al braccio con una e due mani.
Abbiamo ricordato come liberarsi da una stretta di mano molesta o da un tentativo di stragolamento (anche quello portato a compimento).
Infine abbiamo accennato i principi sulle prime leve articolari alla mano e all'articolazione del gomito.

Abbiamo qui elencato gli elementi trattati a lezione, per approfondirli vi consiglio di andare un po' a ritroso e rivedere le prime lezioni di quest'anno.

Oss!

Lezione n. 46 del 20/03/2018

Abbiamo voluto provare qualcosa di diverso.
Abbiamo voluto applicare una forma di Tai Chi Chuan alla difesa personale o meglio, abbiamo provato delle tecniche partendo da una forma di Tai Chi.
La forma in questione è la forma n.8 del Maestro Quirino De Santis.
Abbiamo provato ad eseguirla e a vedere le tecniche che essa cela.
Per motivi di tempo ne abbiamo potute vedere solo 4 delle 8 che la compongono:
(N.B.: ogni forma viene eseguita sia da destra che da sinistra)


  1. avanzando parando una sventola laterale simultaneamente portare un attacco col palmo della mano rivolto al naso
  2. afferrare la testa dell'avversario e torcendola colpirla con una ginocchiata
  3. afferrare il polso e spostare il peso all'indietro effettuando la leva sullo stesso e sul gomito
  4. parare con l'avambraccio sinistro un attacco dall'alto e subito dopo afferrare il polso e torcerlo. Simultaneamente portare in basso il braccio dell'avversario e colpirlo con una ginocchiata all'altezza dell'articolazione del gomito con il braccio in torsione.
Torneremo presto su queste tecniche e vedremo le successive 4.

Lezioni 45 del 15/03/2018 e 47 del 22/03/2018

Nelle lezioni di cui sopra abbiamo affrontato per la prima volta lo studio di attacchi a terra.
Nello sfortunato caso in cui non si dovesse riuscire ad evitare di cadere, distesi per terra, abbiamo visto varie opzioni per difendersi da un attacco di colpi o strangolamento da un avversario che ci sovrasta sedendosi letteralmente su di noi, per stordire o tentare uno stupro.


  1. Strangolamento: anticipare l'attacco con colpo o pressione direttamente sotto la trachea. L'aggressore non riuscirà ad affondare in modo deciso. Accompagnare il gesto con una ginocchiata al bacino, cercando di rotolare con un deciso movimento del bacino sulla scia del colpo e di sovrastare l'avversario.
  2. Pugni: deviare il pugno portandolo fuori dalla traiettoria del nostro viso e ripetere la ginocchiata sopra descritta con simultanea presa al braccio per bloccarlo.
Ricordiamo che l'esecuzione riuscita di tali tecniche, come di tutte le altre, è subordinata ad un notevole sangue freddo.
E' sempre consigliabile fare il possibile per non ritrovarsi in tale situazione, chiaramente svantaggiosa e vulnerabile.

giovedì 15 marzo 2018

Lezioni n.41 del 08/03/2018 e 42 del 13/03/2018


Trattiamo unitamente le ultime due lezioni.
Abbiamo introdotto la parata incrociata, che può essere usata contro

  • attacchi di bastone dall'alto verso il basso: in questo caso è essenziale entrare quanto più possibile nell'attacco dell'avversario e andare a bloccare il suo braccio appena sotto l'articolazione del gomito, altrimenti si rischia che il bastone ci colpisca ugualmente
  • attacchi di pugno diretti al volto: la peculiarità di questa tecnica ci consente di far seguire alla parata una leva articolare al polso che può essere seguita da una successiva leva all'articolazione del gomito, da una gomitata o una percossa e infine da una proiezione.
  • attacchi di calcio frontale: in realtà quest'applicazione è molto rischiosa e richiede notevole allenamento. Più intuitivo è usarla per bloccare una ginocchiata.
ATTENZIONE: Fondamentale è la posizione dei polsi che deve essere eseguita come nella foto di Mister Mourinho.
Il contatto infatti non deve avvenire con ulna e radio (soprattutto per gli attacchi di calcio il rischio di romperle è forte), ma con i muscoli dell'avambraccio.
Effettuata la parata i palmi delle mani ruotano in senso opposto per effettuare la leva.
La leva non è efficace se non è accompagnata dal movimento di tutto il corpo e dallo spostamento del peso.

Abbiamo visto delle proiezioni che seguono la parata, ma, ricordiamolo, se queste non sono precedute da colpi mirati ai punti vitali non avranno effetto!

Oss!


venerdì 9 marzo 2018

Lezione n.40 del 06/03/2018


Abbiamo iniziato a lavorare su una parata alta e una bassa.
La parata alta si basava esclusivamente sul movimento del busto e avveniva con i muscoli estensori dell'avambraccio (per evitare pericoli all'ulna e al radio).
Quella bassa consiste invece in un vero e proprio colpo inferno sulla gamba dell'avversario con l'estensore dell'avambraccio, a pugno chiuso e a seguito di un movimento del fianco. E' quello che conferisce la forza!
Torneremo sull'argomento!

giovedì 8 marzo 2018

Lezione n.39 del 01/03/2018

abbiamo inaugurato marzo con una lezione riepilogativa dedicata all'1 contro 1.
Abbiamo approfittato per ripetere molti fondamentali e per provarli in situazione di semi realtà.
Nell'uno contro uno in primo luogo si portava un attacco dopo averlo dichiarato.
Per chi si difende è una sicurezza sapere che attacco arriverà e ci si preparerà meglio.
Per chi attacca è lo stimolo di entrare in una guardia doppiamente attenta.
Successivamente non si dichiara più la tecnica.
In questo caso abbiamo limitato la scelta per ora agli attacchi frontali.
Sicuramente uno stimolo in più!

lunedì 26 febbraio 2018

NUOVE FUNZIONI ALL'INTERNO DEL SITO!

Per migliorare la qualità del servizio abbiamo deciso di aggiungere delle nuove funzioni nel sito!
La prima, che potete vedere in alto consente di ricercare qualcosa all'interno del blog, ad esempio un argomento trattato a lezione (esempio: scrivete "sabaki" e vi verranno mostrate tutte le lezioni in cui se n'è parlato).
La seconda invece è una mailing list: iscrivendovi riceverete le lezioni direttamente sulla vostra mail!
Infine un traduttore, così da poter tradurre in qualsiasi lingua i contenuti del sito.
Siamo sempre in crescita, non fermiamoci!

Lezione n.38 del 22/02/2018


Lezione dedicata al fiato e alle tecniche di calcio e pugno.
Abbiamo esordito con il gioco del coccodrillo, di cui abbiamo parlato nella prima lezione!
Poi abbiamo fatto un secondo gioco in cui due contro uno bisognava dare un "colpetto" sulla spalla del malcapitato finito in mezzo!
Infine abbiamo iniziato il combattimento 1 contro 1.
Dapprima con tecniche dichiarate di calcio o di pugno, poi senza dichiararlo, rimanendo comunque nell'ambito dell'attacco frontale.

Oss!

Lezione n.37 del 20/02/2018


Lezione dedicata in particolare allo studio di una tecnica di lotta a terra: la forbice.
Si tratta di una presa effettuata da terra con entrambe le gambe e serve a buttare a terra l'avversario ma anche successivamente a bloccarlo.
Da terra è importante non stare con la schiena a terra e bisogna mettersi in posizione di guardia per limitare i calci dell'avversario.
Le gambe devono andare a chiudersi appunto a forbice su quella dell'avversario.
Poi devono spingere l'una nella direzione opposta dell'altra.
E' più efficace se una delle gambe fa pressione sull'articolazione del ginocchio ed è fondamentale, dopo la presa, muovere i fianchi per conferire la giusta spinta.
La forbice può essere effettuata su una sola gamba o su entrambe, è ugualmente efficace.

Torneremo sull'argomento!

Oss!

venerdì 16 febbraio 2018

Lezioni n.34, 35 e 36



A causa di una piccola disavventura occorsami sul lavoro ma che per fortuna non ha avuto gravi conseguenza tratto in via eccezionale tre lezioni in una volta sola:

Lezione n. 34 del 08/02/2018

La lezione, tenuta da Marco e Titti, ha avuto ad oggetto un approfondimento della lezione precedente sulle gomitate.
In particolare l'allenamento è stato svolto provando varie combinazioni di gomitate forntali, circolari, laterali e all'indietro.


Lezione n. 35 del 13/02/2018

Dopo aver ripreso le gomitate abbiamo visto i cambi di guardia.
Quando non c'è alternativa va bene una schivata all'indietro, ma essa deve essere subito seguita da un contrattacco, altrimenti lo spostamento di baricentro, poichè crea carenza di equilibrio, potrebbe diventare subito un vantaggio per l'avversario.
Diversamente, se lo spazio lo consente, andare indietro con un repentino cambio di guardia ci pone in una situazione di vantaggio e ci permette di sfruttare le aperture dell'avversario dopo il suo attacco.
Abbiamo allenato diverse combinazioni.


Lezione n. 36 del 15/02/2018

Nell'ultima lezione, invece, abbiamo provato diverse combinazioni di calci e pugni lavorando a coppia con i colpitori.
L'allenamento è stato utile soprattutto per chi teneva i colpitori in quanto aveva la possibilità di lavorare su spostamenti, schivate e contrattacchi.

Torneremo presto su questi argomenti!

Oss!

giovedì 8 febbraio 2018

Lezione n.33 del 06/02/2018


Continuando a parlare del combattimento alla breve distanza abbiamo introdotto le gomitate.
La prima premessa è: le gomitate stanno ai pugni come le ginocchiate stanno ai calci.
Laddove lo spazio non permette di sferrare un pugno ecco allora che è opportuno portare una gomitata.

Seconda premessa è che busto, fianchi, anche e piedi si muovono come se dovessimo sferrare un pugno.

Il mignolo va sempre stretto con tutta la forza.

Abbiamo introdotto


  1. gomitata frontale: il pugno va all'altezza dell'orecchio (come se si parlasse al cellulare) e il movimento va dal basso verso l'alto
  2. gomitata circolare: il pugno va all'altezza del capezzolo e il movimento è orizzontale dall'esterno all'interno
  3. gomitata all'indietro: il gomito striscia lungo il fianco e il peso si sposta sulla gamba posteriore
  4. gomitata verso il basso: si carica il braccio dall'alto e si scende con il gomito insieme alle gambe.
Torneremo sull'argomento!