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mercoledì 15 novembre 2017

Lezione n.12 del 14/11/2017


Nell'ultima lezione abbiamo allenato le prime leve articolari partendo da quelle alla mano.
Capovolgendo il classico schema di lezione abbiamo prima simulato un'azione reale per poi vedere la tecnica alla base.
Quello che è fondamentale capire è che le articolazioni hanno un loro verso di movimento e per farsì che le leve funzionino bisogna:

  • esasperare il loro verso (ma lo vedremo più avanti)
  • oppure muoverle in senso opposto.
Per far ciò bisogna tenere a mente che
  1. bisogna bloccare il polso
  2. bisogna far leva sulle estremità della mano
  3. tenendo a mente che se il palmo è rivolto verso l'alto bisognerà rotearla verso l'esterno e, viceversa, se è rivolto verso il basso bisognerà rotearla verso l'interno.
Ovviamente la premessa è d'obbligo e spiega perchè abbiamo "capovolto" la lezione partendo dalla realtà:
Se prima non portiamo una reazione efficace non potremo mai pensare di poter eseguire una corretta leva articolare (magari "parando" il pugno manco fossimo Gigi Buffon) facendo leva sulla forza e sulla mera tecnica.
Se indeboliamo l'avversario o gli facciamo "perdere l'attimo", solo allora potremo portare una tecnica efficace.

Per portare la tecnica a mani alternate:
  1. il palmo si appoggia sul polso bloccandolo
  2. il pollice tiene fermo il metacarpo
  3. le restanti dita, simulando l'utilizzo delle dita nell'impugnare e suonare le note di una chitarra, effettuano la leva sull'estremità della mano. 
Nel corso della prossima lezione vedremo altre tecniche analoghe.

Oss!

lunedì 13 novembre 2017

Lezione n.11 del 09/11/2017


Alcuni fatti di cronaca ci hanno dato lo spunto per parlare di un attacco purtroppo molto frequente nelle risse da strada: la testata.
Rimandando il discorso sulla tecnica, abbiamo affrontato invece il modo con cui evitarla.
Innanzitutto con la giusta distanza: sia perchè la testata funziona se portata a breve distanza, sia perchè mettersi muso a muso con l'avversario limita la nostra difesa e può portare quest'ultimo ad innervosirsi o a leggere in voi un atteggiamento di sfida.
In secondo luogo mai fidarsi: per noi è eticamente sbagliato usare un colpo così improvviso e inaspettato (un colpo infame, dai!), ma per i nostri avversari no, questo ci differenzia sicuramente da loro (ed è importante), ma questo non deve farci pensare che ciò che non faremmo non lo possiamo invece subire.

Successivamente abbiamo lavorato con i pugni usando a coppia i colpitori.

Oss!

mercoledì 8 novembre 2017

Lezione n.10 del 07/11/2017


Dopo un mese di allenamenti era giusto fare un piccolo riepilogo.
Abbiamo visto il significato della ginnastica M.A.N. applicando la tecnica nascosta dietro al movimento che accompagna la respirazione durante le fasi di recupero.
Quel movimento è in realtà un'efficace tecnica per evitare gli strangolamenti se applicata con la giusta respirazione.

Successivamente abbiamo rivisto come sferrare un punto ricordando in particolar modo:


  • la stretta del dito mignolo
  • l'impatto con il seiken
  • la rotazione dell'avambraccio
  • il movimento del tronco e dei piedi.
Abbiamo infine introdotto le leve articolari, che vedremo però nella prossima lezione.

Oss!

martedì 7 novembre 2017

Lezione n.9 del 02/11/2017



La lezione di oggi è iniziata con lo studio tecnico di due principali calci, frontale e circolare, partendo dalla scomposizione nei 4 movimenti, per poi andare a provare l intera tecnica con Potenza e velocità,  a vuoto, per cui con una maggiore difficoltà di controllo della forza e dell'equilibrio. Si sono poi susseguite tecniche  doppie, di gambe e braccia, prima a comando, e poi libere, in modo da osservare l istinto di ogni allievo e comprendere i personali punti di forza e debolezza, prima a vuoto e poi sul sacco.

lunedì 30 ottobre 2017

Lezione n.8 del 26/10/2017


Abbiamo iniziato lo studio dei punti vitali iniziando da uno dei più intuitivi: il NASO.
Sporgente e composto prevalentemente di cartilagine si presenta come un bersaglio facile da raggiungere e molto efficace in quanto può essere efficacemente colpito in due modi.

Se colpito "dritto per dritto" può facilmente portare alla rottura della crista galli (strato osseo retrostante) portando a un ingente sanguinamento e probabile lacerazione degli occhi.

Se colpito invece dal basso verso l'alto con inclinazione di 45° l'effetto è ancora più devastante: le ossa del naso potrebbero conficcarsi nel cervello causando il decesso.

Nel corso della lezione abbiamo allenato i due tipi di colpi lavorando a coppia con i colpitori.

Oss!

mercoledì 25 ottobre 2017

Lezione n.7 del 24/10/2017


Abbiamo iniziato a parlare dei punti vitali.
L'importanza di questo studio sta nel fatto che chi subisce un'aggressione parte da una serie di svantaggi rispetto all'aggressore.
Innanzitutto la vittima viene scelta: l'aggressore sceglie una "preda facile", magari distratta e dall'aria poco offensiva.
In secondo luogo l'aggressore opera generalmente in uno stato di eccitazione, con produzione corporea di endorfine che lo portano a incrementare la sua forza.
Al contrario l'adrenalina inibisce le reazioni della vittima e la indebolisce ulteriormente.
Infine è da tenere presente che l'aggressore può già essere di partenza più forte dell'aggredito.
Tutto questo per ribadire che senza una reazione efficace le tecniche possono non funzionare.
E per essere efficace una rezione deve essere mirata a colpire uno dei punti vitali, quei punti che, se colpiti nel modo giusto, possono portare stordimento, perdita dei sensi o addirittura morte.
Nel corso delle prossime lezioni studieremo a uno a uno i principali punti vitali, come colpirli e gli effetti che ne scaturiscono.

Oss!


lunedì 23 ottobre 2017

Lezione n.6 del 19/10/2017


Abbiamo iniziato a parlare di uno dei movimenti fondamentali delle arti marziali: il Sabaki.
Per capirlo dobbiamo pensare a un compasso, le cui gambe rimangono alla stessa distanza, senza mai incrociarsi, con la punta ben salda sul foglio, mentre l'altra gamba disegna un semicerchio ruotando sul perno centrale (la nostra testa).
In questo modo ci sposteremo mantenendo saldo l'equilibrio, ma soprattutto potendo sfruttare al meglio il nostro baricentro.
Vedremo che il sabaki sarà fondamentale per gli spostamenti, ma anche per effettuare leve e proiezioni!

Oss!